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Lesioni della cuffia dei rotatori: cause, sintomi e opzioni di cura

La lesione della cuffia dei rotatori è una delle più frequenti cause di dolore alla spalla che, oltre al dolore, provoca un indebolimento progressivo e una disabilità che limita anche le più comuni attività quotidiane.

👉 La spalla
L’articolazione della spalla, la gleno-omerale, è formata dalla testa dell’omero, da una porzione di scapola che si chiama glena, e dalla clavicola. La stabilità è fornita da una sorta di guarnizione sulla glena (il cercine o labbro glenoideo), da un insieme di legamenti, e dai tendini di quattro muscoli che nel loro complesso sono noti come cuffia dei rotatori. Questi tendini sono, da anteriore a posteriore, il tendine del muscolo sottoscapolare, del sovraspinoso, del sottospinoso, e del piccolo rotondo. A favorire lo scorrimento tra i bordi ossei e la cuffia dei rotatori si trova, interposta, una struttura nota come borsa subacromiale. La cuffia, che origina dalla scapola e si inserisce sulla testa dell’omero, ha la funzione di sollevare e ruotare il braccio.

👉 Cause delle lesioni
Le lesioni della cuffia dei rotatori possono essere di origine traumatica oppure, più frequentemente, di tipo degenerativo, causate da movimenti ripetuti sopra la testa, spesso per lavoro o per sport.

👉 Quali sono i sintomi tipici?
I sintomi più tipici sono dolore, che compare inizialmente durante le attività, per poi essere presente anche a riposo, e infine anche di notte. Poi si presenta una limitazione progressiva del movimento, sensazione di scatti, scrosci, e “rumori”, durante il movimento.

👉 Come viene trattata questa lesione?
Il trattamento di una lesione della cuffia dei rotatori può essere conservativo (non chirurgico) oppure chirurgico. Il trattamento conservativo serve a migliorare la sintomatologia avvertita dal paziente, ma non permette il recupero della forza. Si avvale di riposo, eliminazione di quelle attività che causano dolore, antinfiammatori, fisioterapia (soprattutto in acqua), ed eventuali infiltrazioni di cortisonici. Il trattamento chirurgico viene preso in considerazione al fallimento di un approccio conservativo, in presenza di dolore continuo, e in condizioni particolari come le lesioni traumatiche, quelle in pazienti giovani, e quelle che altrimenti diventerebbero con ragionevole certezza non più riparabili. L’intervento, che può essere a cielo aperto o in artroscopia, in base alla situazione.

👉 Quanto tempo è necessario per tornare alla propria vita?
Generalmente il tempo che intercorre tra la chirurgia e la guarigione completa è di circa 5 mesi, in cui il periodo iniziale è il più delicato e cauto, e dura circa 1 mese. Al termine della riabilitazione ci si può aspettare una spalla non dolorosa, che si muove in maniera completa, e che permette una ripresa più che accettabile delle attività lavorative e ricreazionali, naturalmente in considerazione dell'età e dalla condizione generale.

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