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Balloon rottura della cuffia dei rotatori

La rottura della cuffia dei rotatori rappresenta una patologia frequente e invalidante. Nei casi più gravi, finora, il trattamento consisteva nell’impianto di una protesi inversa; con la nuova metodica, invece, si impianta per via artroscopica una protesi parziale (Balloon), un palloncino, che spingendo verso il basso la testa dell’omero ripristina la normale biomeccanica della spalla.

La rottura della cuffia dei rotatori rappresenta una patologia frequente e invalidante. Nei casi più gravi, finora, il trattamento consisteva nell’impianto di una protesi inversa; con la nuova metodica, invece, si impianta per via artroscopica una protesi parziale (Balloon), un palloncino, che spingendo verso il basso la testa dell’omero ripristina la normale biomeccanica della spalla. Questa tecnica permetta una mini invasività, un basso rischio di complicanze, e la possibilità di eseguire interventi futuri più invasivi, senza aumentare la difficoltà chirurgica.

Il Balloon è di materiale riassorbibile (che si degrada in 12 mesi circa) che viene riempito di soluzione fisiologica, e si comporta da spaziatore all'interno della spalla migliorando la biomeccanica della stessa. Trova indicazione nei casi di rottura della cuffia dei rotatori che non può più essere riparata, ed ha ormai un follow-up di 5 anni con risultati molto promettenti.

Dato che il dolore associato alla rottura dei tendini può causare alterazione della cinematica articolare limitando enormemente il percorso conservativo di riabilitazione, rompere il circolo vizioso dato dal dolore può migliorare la funzione della spalla e potenzialmente eliminare o rinviare la necessità di interventi chirurgici alla spalla maggiormente invasivi.

I risultati finora ottenuti sono a favore di questa tecnica. Uno studio di sicurezza e performance in Slovenia su pazienti con gravi lesioni alla cuffia dei rotatori del 2008, condotto su 24 pazienti con età media 69 anni, valutati per 5 anni consecutivi, ha dimostrato notevole miglioramento funzionale (con gli score Constant, con la scala del dolore, e per quanto riguarda il movimento articolare e la disabilità durante le attività quotidiane). Uno studio simile è stato condotto in Israele ne 2010. 55 pazienti di età media 68 anni seguiti in 5 centri, ha osservato un miglioramento significativo in circa l’87% dei pazienti

I rischi per questo trattamento chirurgico sono rappresentati da: gonfiore, dolore, lesione nervosa, infezione, riduzione dei movimenti e disagio. Essendo un impianto, è possibile che possa causare una reazione dei tessuti e/o una reazione contro l’apparecchio, e che venga dislocato dal sito di impianto. Non deve essere impiantato, invece, in caso di: • infezione attiva o latente o segni di necrosi tissutale nella spalla; • allergia al polimero del palloncino (polilattide-co-epsilon-coprolattone); • problemi di coagulazione del sangue, sistema immunitario compromesso, malattia cronica severa/instabile come insufficienza cardiaca, cirrosi, insufficienza renale cronica o qualsiasi altra condizione che possa compromettere la guarigione dopo l’intervento di impianto deve essere considerata attentamente dal chirurgo.

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